Referente clinico

Dott.ssa Paola Gibello Saule

Psicologa e Psicoterapeuta, laureata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 003/10180 (sezione A psicologo e psicoterapeuta)

Specializzata in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, ottenuta presso la Scuola quadriennale di Psicoterapia a orientamento Psicoanalitico per Adolescenti e Adulti - Area G, Milano

Master di II Livello “ Gruppoanalisi e Psicodramma“ presso la Scuola di Psicoterapia a orientamento Psicoanalitico per Adolescenti ed Adulti Area G, Milano

Lavoro principalmente a Milano sia in ambito privato dove pratico la libera professione in studio che come libera professionista con contratto di consulenza presso la U.O.N.P.I.A. ( Unità Operativa per l’Infanzia e l’Adolescenza) – A.S.S.T. Fatebenefratelli-Sacco di Milano con cui collaboro dal 2011.

Nell’arco degli anni ho potuto maturare la mia esperienza entrando in contatto con un’amplia casistica di situazioni cliniche relative a problematiche che riguardano l’età evolutiva e l’età adulta. Svolgo attività di psicodiagnosi anche attraverso l’ausilio di strumenti testologici specifici, consultazione psicologica individuale, sostegno alla genitorialità, presa in carico psicoterapeutica di adulti e adolescenti. Attualmente sono anche conduttrice di un gruppo di psicodramma analitico ( P.A.I. ) per adolescenti

Il costante aggiornamento, tramite partecipazione a seminari e corsi di formazione è parte integrante del mio percorso professionale

Ascoltarsi al tempo del Coronavirus

Dott.ssa P. Gibello Saule

Parole, video, immagini, tutte legate ad unico tema comune, invadono la nostra quotidianità i nostri cellulari i nostri social. Alcune ci aiutano a fare un sorriso, a ridurre l’angoscia con la battuta di spirito, altre ci invitano a riflettere su di noi e prima ancora sul nostro mondo, sul modo in cui viviamo la nostra vita.

Parliamo con gli altri, proviamo a confrontarci, a capire come si sta in questo momento. 

Relazione, Natura, Comunità, Ascolto, Tempo, Vicinanza, Distanza, Non contatto sono solo alcune delle parole sulle quali ci siamo trovati almeno una volta, forse di sfuggita a pensare in questi giorni, in queste settimane. 

A tratti ci sembra di poter persino godere di un inedito tempo a disposizione dimenticando per qualche ora quello che succede fuori dalle nostre case. Eppure  è difficile mantenere i nostri equilibri: veniamo assaliti da momenti più o meno lunghi, più o meno intensi in cui sono le emozioni negative a prevalere.  

Il virus colpisce il corpo, ma lo stato di emergenza a cui tutti siamo sottoposti attacca anche lo spirito. Siamo inaspettatamente limitati nella nostra libertà che, in un’epoca dove tutto sembra essere possibile e velocemente conseguibile, appare ancor più disorientante.Sentimenti come tristezza, fastidio, noia, rabbia, paura si inseriscono nella nostra quotidianità in modo più massiccio e presente rispetto ad un momento di normalità e spesso acutizzano un malessere che già in parte conosciamo, ma che abbiamo imparato a gestire e con cui è possibile convivere mantenendo un equilibrio di base. 

In una situazione di emergenza come quella attuale non siamo però solo chiamati a gestire le nostre emozioni che si acutizzano inevitabilmente, ma dobbiamo anche fare i conti con un altro sentimento: l’angoscia. Sentimento non facile da tollerare che se si trasforma in panico rischia di impedirci di ragionare e anche di difenderci.   

Forse è vero che dovevamo rallentare la corsa, che ci dovevamo un po’ fermare che dentro di noi un po’ tutti tacitamente lo volevamo, forse questo momento avrà anche un valore trasformativo di cui potremo fare tesoro riappropriandoci di gesti ora interdetti che rischiavano per alcuni di perdere il loro valore.

Lo spazio di ascolto qui proposto è quello di fornire un primo supporto psicologico di consulenza online con un esperto con l’obiettivo di aiutare le persone a contenere particolari stati di disagio come incertezza, isolamento, confusione, angoscia.  

È infatti riconosciuto a livello scientifico come la possibilità di significare e cioè di dare nome a stati emotivi sia efficace e preventivo rispetto all’insorgere di sintomatologie più complesse ed invalidanti. Negli stati di emergenza, come quello attuale, la tempistica relativa alla richiesta di aiuto non va sottovalutata in quanto prognosticamente favorevole alla riduzione del sintomo e alla prevenzione rispetto ad eventuali patologie stress correlate.